Ancora una grande soddisfazione per il nostro cortometaggio "Le Sirene" entrato in concorso ai David di Donatello nella sezione cortometraggi...
Per info visionare il sito www.daviddidonatello.it
E' con immenso piacere che informo tutti i nostri sostenitori dell'ennesima soddisfazione riguardo al cortometraggio Le Sirenee prodotto da Azteca con la regia di Francesco Colangelo.
Infatti Le sirene e in concorso al David di Donatello potete trovare la lista dei corti in concorso cliccando su questo sito www.davididonatello.it alla sezione cortometraggi 2005 2006.
Staff
Azteca
Come ogni anno in Italia arriva puntuale la tradizionale parata - kermesse di musica italiana chiamata festival di
Sanremo , io personalmente non ho visto nessuna serata ancora e non credo ne vedro' qualcuna,
perche' per me Il vero Festivale e ' morto gia' da un bel pezzo, quindi non posso commentare ne criticare l'edizione
di quest'anno, ma qui di seguito posto un simpaticissimo articolo preso da un ragazzo che ha sentito tutte le
canzoni e attualmente si trova a Sanremo e quindi ha anche assistito all'esibizione live dei cantanti in gara.
Lo pubblico perche' oltre ad essere secondo me molto critico e sincero sui giudizi dei cantanti e del festival in
generale, rispecchia in un certo qual modo indirettamente il mio pensiero..
leggetelo.......
SANREMO - un minuto di silenzio per la grande assente.
La scala.
Povera scalinata, dov'è finita?
L'hanno fatta fuori per permettere a quattro modelle molto belle e naturalmente ingessate di fare la loro entrata trionfale assolutamente fuori luogo.
Perché Sanremo é il solito cader di braccia.
Il trio di quest'anno vanta nomi altisonanti e talenti sprecati:
Giorgio Panariello, ovvero il fascino dell'idioma. O dell'idiota, fate voi.
Mi si spiegherà magari in seguito il perché di quella tenuta da maggiordomo.
Si fa triste parodia di Fracchia nello sketch con Travolta (lasciatemi sospirare) che, e chissà quanto avrà sganciato mamma Rai per questo, fa pure un massaggio plantare ad una gaudente Vicky.
Ilary Blasi è splendida, non posso dir nulla davvero. Complimenti vivissimi. Anche al portamento alla Leo Gullotta.
Victoria Cabello. Ecco. Parliamone.
Un'entrata da demente su scala semovente.
Ma perché la spalla pseudo-comica per far ridere deve necessariamente mettersi in ridicolo? Un po' baccalà, un po' asse da stiro.
***Tutti li ho ascoltati. Tutti!***
1. Nicky Nicolai ("Lei ha la notte")
Orrore pretenzioso. Che chiuda quel forno deforme, è pure calante.
2. Dolcenera ("Com'è straordinaria la vita")
Bellina ma sguaiata. Noiosa come al solito, ma l'aria da punkettona sbattuta paga sempre.
3. I ragazzi di Scampia e Gigi Finizio (santo cielo!!) ("Musica e speranza")
Loro sembrano reclutati in un centro di recupero, lui è un perdente, ma almeno è intonato.
4. Carlo Fava e Noa ("Un discorso in generale")
D'accordo sul passaggio 'se non hai niente da dire, non dire niente'. Ma loro perché sono andati a Sanremo, dunque?
5. Povia ("Vorrei avere il becco")
Arrivata al punto in cui ha cominciato a tubare ho realizzato che avrebbe fatto meglio a proporre per altri 5 anni i suoi bambini stupiti.
6. Ron ("L'uomo delle stelle"). Ma che palle 'sti titoli.
Solo un centinaio di sbadigli.
7. Simona Bencini, voce dei Dirotta Su Cuba ("Tempesta")
Da riascoltare.
8. Spagna ("Noi non possiamo cambiare")
Nemmeno deludente, la Spagnona nostrana. Non mi aspettavo di meglio.
9. Sugarfree ("Solo lei mi da")
Smunto al punto giusto, il concittadino Matteo, il capello lungo e l'aria depressa attizza. Ma impara a cantare dal vivo, però, ecchecc..!
10. Mario Venuti ("Un altro posto nel mondo")
Altro fascinoso concittadino.
Per apprezzarlo bisogna ascoltarlo e riascoltarlo.
11. Alex Britti
Bei passaggi musicali, ma lui si laverà almeno prima di salire sul palco?
12. Luca Dirisio ("Sparirò")
Che bravo e che bel vibrato, non me l'aspettavo. Ma il pezzo è antico.
13. Anna Oxa ("Processo a me stessa")
Complimenti per il titolo.
Salem e la mia lotta per la vita non sarebbe stato male, eppure.
La mortifera Anna apre in delirio con tanto di copione alla mano, un po' macumba, un po' Cocciante triste. Mancano solo ululati di sottofondo e puzza di fumo.
La menopausa può questo e molto più. Ma l'atmosfera stregonesca non è priva di fascino. Bbbbrividi.
14. Anna Tatangelo ("Essere una donna")
Arriva Cleopatra sul palco dell'Ariston, ma lo spirito di Jo Squillo si è impossessato di lei.
Bravina, ma il tamarro che è in lei non delude mai. Ringraziamo Gigi D'Alessio.
15. Nomadi ("Dove si va")
Avrei un'idea.
Che bel coro da stadio, alè. Il solito dei buoni vecchietti itineranti.
16. Zero Assoluto ("Svegliarsi la mattina")
Speravo un po' in loro. Calanti ma sexy come sempre. Deprecabile il tuturuturututu, ma Sanremo contagia.
17. Gianluca Grignani ("Liberi di sognare")
Il solito falso figo, il solito tic all'occhio, la solita cantilena rockeggiante. E cinque kg in esubero, ma che bella novità.
Per me aveva bevuto un po' troppo.
18. Michele Zarrillo ("L'alfabeto degli amanti")
Mi ha zittito. Bravo Michele.
autore : erinn78
ANDREANI





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